31 Agosto 2026
Revisione GPP e CAM pulizia: cosa cambia nel 2026 per gli appalti di pulizia nella Pubblica Amministrazione

Partecipare alle gare d’appalto per i servizi di pulizia e sanificazione della Pubblica Amministrazione richiede oggi un radicale cambio di passo. Nel panorama attuale, la conformità ecologica non si riduce a una semplice dichiarazione d’intenti o a una cartella di schede tecniche allegate all’ultimo minuto.
Per chi vuole vincere e mantenere le commesse pubbliche, la vera sfida consiste nel saper tradurre i criteri normativi in un’offerta tecnica inattaccabile, supportata da prove documentali solide e da una pianificazione millimetrica della fase esecutiva.
Per un’impresa di pulizia, oggi la priorità è organizzare l’offerta in tre strati:
- prodotto, cioè detergenti, tissue, tessili e attrezzature coerenti con i CAM;
- prova, cioè schede tecniche, etichette, certificazioni, documentazione sul riciclato e verifiche di tracciabilità;
- processo, cioè procedure di dosaggio, impregnazione, formazione, monitoraggio e gestione dell’esecuzione.

CAM e Nuovo Codice Appalti: la sostenibilità come criterio di selezione
L’entrata a pieno regime del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs 36/2023) ha trasformato profondamente il funzionamento del Green Public Procurement (GPP). I criteri ambientali entrano in modo più strutturale nella documentazione di gara: specifiche tecniche e clausole contrattuali non possono più essere trattate come un allegato marginale, mentre i criteri premianti incidono sempre di più sulla qualità e sulla competitività dell’offerta tecnica.
Sgombriamo subito il campo da un dubbio normativo molto diffuso: a livello di testo di legge, i CAM pulizia vigenti restano quelli introdotti dal Decreto Ministeriale del 29 gennaio 2021 (con il relativo correttivo dello stesso anno). La vera svolta non risiede in un nuovo decreto, ma nel contesto applicativo in cui ci muoviamo. La combinazione tra i criteri del 2021 e le regole stringenti del D.Lgs 36/2023 impongono alle stazioni appaltanti un livello di attenzione e controllo molto superiore sulla qualità della documentazione di gara e sulla reale prova della conformità.
Per le imprese che partecipano alle gare, questo nuovo ecosistema si traduce in tre cambiamenti radicali:
- Maggiore rigore nella conformità documentale: le autodichiarazioni non bastano più; la Stazione Appaltante esige certificazioni di terzi e prove tracciabili.
- Peso crescente dei criteri ambientali sui detergenti: la chimica impiegata deve rispondere a rigidi standard di tossicità e biodegradabilità.
- Onere della prova strutturato: diventa indispensabile organizzare le dichiarazioni ambientali in modo chiaro, trasparente e immediatamente verificabile dalla commissione giudicatrice.
Il vantaggio collaterale per il mercato privato: Adeguarsi tempestivamente e con rigore ai CAM della Pubblica Amministrazione non serve solo a vincere i bandi pubblici. Diventa un eccezionale marchio di autorità e un fattore di differenziazione competitiva anche nel mercato dei clienti privati, sempre più orientati a partner commerciali con solidi standard ESG (Environmental, Social, and Governance).
I pilastri del cantiere pubblico conforme: chimica, tessili e consumabili
Un’offerta tecnica vincente deve dimostrare la perfetta conoscenza dei tre pilastri materiali che definiscono il cantiere ecologico secondo il Decreto 2021.
Detergenti certificati Ecolabel
Nei CAM, i detergenti per le pulizie ordinarie devono rispondere a requisiti ambientali stringenti e, in molti casi, il riferimento principale è il marchio Ecolabel UE o un’etichetta equivalente conforme alla UNI EN ISO 14024. La normativa vieta l’uso di sostanze classificate come pericolose, cancerogene o tossiche per l’ambiente acquatico. Trova spazio, invece, la centralità della chimica superconcentrata, che riduce drasticamente i volumi di trasporto e l’impronta di carbonio complessiva della fornitura. Inoltre il testo dei CAM richiede che i detergenti siano utilizzati solo con sistemi di dosaggio o apparecchiature che evitino diluizioni arbitrarie da parte degli addetti.
L’efficienza tessile e i sistemi di pre-impregnazione
Il lavaggio e la gestione del tessile sono tra le voci più impattanti in termini di risorse. I capitolati premono verso l’adozione di microfibra conforme ai CAM, capace di resistere a cicli di lavaggio prolungati senza perdere efficacia e limitando il rilascio di microplastiche. L’integrazione di sistemi di pre-impregnazione (dove i panni vengono umidificati a monte in modo millimetrico) rispetto al classico metodo “secchio e strizzatore” riduce fino al 95% il consumo idrico e l’uso di soluzione detergente, ottimizzando la produttività oraria dell’operatore.
I prodotti in carta tessuto (tissue)
Anche i consumabili da bagno (carta mani, carta igienica) rientrano nei vincoli del GPP. Per i prodotti in carta tissue, i CAM valorizzano il possesso del marchio Ecolabel UE o di etichette equivalenti conformi alla UNI EN ISO 14024. I prodotti realizzati con fibre riciclate o provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, certificate mediante i marchi FSC o PEFC, e fabbricati senza l’uso di cloro gassoso (processi ECF o TCF) rafforzano la coerenza ambientale della fornitura e possono contribuire a rendere l’offerta più solida sul piano della tracciabilità e della qualità documentale.
Certificazioni e tracciabilità: le prove documentali richieste dalla PA
Il tempo dei claim ambientali generici (“prodotto ecologico”, “amico della natura”) è definitivamente tramontato. Ogni singola caratteristica deve essere supportata da certificazioni di terza parte. Oltre all’Ecolabel UE per i formulati chimici, le stazioni appaltanti valutano con estremo interesse parametri come la Carbon Footprint dei prodotti (UNI EN ISO 14067), l’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) e la tracciabilità degli imballaggi in plastica riciclata, validata da certificazioni ufficiali come Plastica Seconda Vita (PSV).
Come impostare oggi una gara o un’offerta in modo più solido
Per strutturare un’offerta a prova di contestazione e massimizzare il punteggio tecnico, le imprese di servizi devono adottare tre regole operative fondamentali:
- Abbandonare le schede tecniche parziali: raccogliere in anticipo dai propri partner fornitori i certificati Ecolabel, i flussi LCA e le certificazioni sui materiali riciclati delle attrezzature. La documentazione deve essere completa e presentata in modo perfettamente indicizzato rispetto alle richieste del capitolato.
- Costruire un Piano di Gestione Ambientale di cantiere dinamico: non limitarsi a un documento statico copiato da gare precedenti. Progettare un piano flessibile, inserendo indicatori di prestazione (KPI) chiari su come verranno monitorati i consumi di acqua e chilowattora durante l’intero ciclo di vita dell’appalto.
- Valorizzare la tracciabilità e la tecnologia: proporre strumenti che consentano alla Stazione Appaltante di verificare l’effettivo rispetto dei criteri ecologici anche durante la fase esecutiva, superando brillantemente gli audit ispettivi del RUP.

L’ecosistema Magris per la Pubblica Amministrazione: una soluzione All-in-one
Magris si posiziona come partner strategico per le imprese di pulizia, offrendo un ecosistema integrato di soluzioni nate per rispondere perfettamente ai requisiti del GPP e del Codice degli Appalti:
- Macchinari pronti per i criteri ecologici: soluzioni di noleggio operativo a lungo termine di lavasciuga e spazzatrici dotate di telemetria avanzata (Control Fleet Care) e sistemi per il risparmio idrico ed energetico.
- Fornitura integrata e tracciata: gamma completa di chimica superconcentrata a marchio Ecolabel, sistemi di dosaggio automatico certificati e sistemi tessili in microfibra per la pre-impregnazione.
- Formazione degli operatori: supporto alla preparazione tecnico-professionale attraverso webinar e attività formative, un requisito che i moderni capitolati d’appalto valorizzano frequentemente con importanti punti premianti.
FAQ – Domande Frequenti sui CAM Pulizia e Appalti PA
Cosa cambia con il Codice dei contratti pubblici?
Il D.Lgs 36/2023 introduce il “Principio del risultato” e rafforza i controlli nella fase di esecuzione. La Stazione Appaltante non si limita a valutare i requisiti sulla carta durante la gara, ma effettua verifiche periodiche in cantiere; il mancato rispetto dei criteri ambientali promessi in offerta può portare a pesanti penali o alla risoluzione del contratto.
Dove verificare gli aggiornamenti normativi ufficiali?
I testi di legge ufficiali, i decreti ministeriali sui criteri ambientali minimi e le linee guida del GPP, così come la vigenza dei CAM vanno sempre verificati sui canali istituzionali del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e sul portale dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) per quanto concerne le delibere sul Codice dei Contratti Pubblici.
Come cambia l’offerta tecnica?
L’offerta tecnica deve diventare più strutturata: non basta indicare prodotti conformi, bisogna dimostrare come il servizio verrà organizzato, documentato e gestito in modo coerente con i CAM e con i criteri premianti della gara.
Quali aspetti dei CAM incidono di più sul punteggio tecnico?
Nelle gare impostate con offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio tecnico si concentra spesso su pochi fattori molto concreti. Tra i più rilevanti ci sono: l’uso di detergenti Ecolabel UE o equivalenti con imballaggi in plastica riciclata, l’uso di detergenti privi di fragranze, l’uso esclusivo di microfibra certificata, la fornitura di prodotti in carta tessuto con etichette ambientali conformi alla UNI EN ISO 14024, e l’adozione di tecniche o sistemi che migliorano l’efficienza ambientale del servizio.
Come gestire correttamente la conformità?
La conformità va gestita come processo, non come allegato finale. Occorre allineare prodotti, etichette ambientali, documentazione tecnica, sistemi di dosaggio, procedure operative e strumenti di tracciabilità, così da rispondere in modo coerente sia in fase di gara sia durante l’esecuzione del servizio.
Il modo migliore è affidarsi a un partner unico come Magris, in grado di fornire un pacchetto integrato (chimica, attrezzature, macchine, documentazione di supporto e formazione del personale). Questo elimina il rischio di produrre schede tecniche contrastanti o non conformi che potrebbero compromettere la gara.





